Arriva al San Paolo la squadra più in forma del campionato, reduce dalla vittoria a Torino con la Juventus, la qualificazione in UEFA contro l'Everton e una sorta di allenamento contro il Genoa che si è ritrovato sotto di tre gol nel giro di pochi minuti. Le assenze tra le file viola non incideranno assolutamente con la qualità complessiva dei giocatori che Prandelli potrà comunque schierare sul campo di gioco. Paradossalmente queste assente permetteranno alla Fiorentina di fronteggiare meglio gli azzurri vista la maggiore resistenza fisica di Donadel rispetto a Liverani che dovrà vedersela con Blasi e Gargano, e vista la maggiore velocità di Papa Waigo rispetto a Semioli o Santana che incrocerà i ferri con Domizzi espulso due volte nelle ultime partite proprio per non aver retto la velocità degli attaccanti avversari.
Resta aperto il rebus su come Reja penserà di arginare con una difesa a tre l'impatto offensivo del tridente di Prandelli. All'andata oltre al gol di Vieri causato da una distrazione dei centrali (con diagonale errata di Savini) il tema predominante fu Mutu che ridicolizzava sistematicamente Cupi! Questa sera il rumeno dovrà vedersela con Santacroce. Oltre a questo duello resterà da capire quanto Mannini, ma soprattutto Savini, resteranno in linea con gli altri difensori per evitare un sistematico uno contro uno proprio contro giocatori che sono portati a saltare l'uomo. In attacco restiamo in attesa di qualche invenzione del Pocho, speriamo coadiuvato sempre più da Calaiò, ma la partita finirà inevitabilmente per decidersi a centrocampo. Il nostro terzetto sa benissimo cosa fare, i due mediani dovranno cercare di arrivare sempre prima su ogni pallone e far ripartire la squadra in velocità , mentre Hamsik dovrà portare palla sulla trequarti (senza perderla ingenuamente...) in vista di assit e triangolazioni.
L'impresa è difficile, difficile davvero, ma questo Napoli bello di notte ha saputo sempre stupirci.