Gargano: «Innamorato di Napoli»

Il centrocampista: «Non avevo mai visto un pubblico del genere. E nel mio futuro vedo solo azzurro»

NAPOLI, 19 maggio - «Mi sono innamorato di Napoli, non avevo mai visto un pubblico del genere. E nel mio futuro vedo solo azzurro». Walter Gargano è entusiasta il giorno dopo la fine del campionato. Il Napoli ha chiuso all'ottavo posto in classifica, rientrando in Europa attraverso la porta dell'Intertoto e per il regista uruguaiano è stata una stagione molto positiva: «Di Napoli - dice nella rubrica di Sky "Spaccanapoli" - mi ha colpito subito il paesaggio. Il lungomare, il panorama, e le straordinarie emozioni che offre la bellezza della città. Mi sono innamorato di Napoli sin dai primi giorni. Questa è veramente una città che ti fa pensare all'amore. Ovunque vai trovi sempre un tifoso, una persona o una folla di gente che ti fa sentire il proprio sostegno. Per noi sudamericani è stata un po' una novità, all'inizio anche difficile da affrontare. Ma poi questa passione travolgente è la vera forza che spinge tutti noi a dare il massimo».

PUBBLICO FANTASTICO - Gargano ricorda i primi mesi in Italia: «Per me ma anche per Lavezzi è stata un'esperienza molto bella ma anche soprendente per l'impatto con l'ambiente. In questo ci ha aiutato tanto Sosa. Il Pampa ci ha subito fatto capire come è vissuto qui il calcio. Io vengo dal Danubio e lì ho vinto scudetti, non arrivavo certo da una piccola squadra in Uruguay. Eppure quando sono entrato per la prima volta al San Paolo ho avuto i brividi. Non avevo mai visto un pubblico del genere. E lì ho capito cosa significa essere un calciatore del Napoli».

IL FUTURO - Per "Uragano" Gargano una splendida stagione e obiettivi chiari: «Io vedo il mio futuro solo azzurro. Ho parlato molto anche col tecnico quest'anno e gradualmente sono riuscito ad entrare nei meccanismi della squadra e del campionato italiano. Sono soddisfatto del mio primo anno ma sono qui soprattutto per imparare. Sono giovane e ho voglia di apprendere sempre da tutto e da tutti. Il calcio non è fatto da singoli uomini ma da una squadra. C'è chi in campo mette la tecnica e chi mette la corsa. Io cerco di sfruttare le mie caratteristiche e dare il mio apporto dall'inizo alla fine della partita. Conosco le mie possibilità e vorrei davvero crescere in futuro con questo gruppo».

Fonte: sscnapoli.it