Olé Olé Olé Olé... Pocho! Pocho!
La storia si ripete, di notte sempre belli e vincenti. Sesta partita giocata al San Paolo sotto i riflettori e sesta vittoria. Questa volta Reja vince grazie ai suoi ragazzi una difficilissima partita a scacchi contro uno dei miglior allenatori della serie A.
Prandelli mette in campo una formazione diversa da quella che ci si aspettava alla vigilia, solo due punte per non sbilanciare troppo la sua squadra ed esporsi quindi troppo ai micidiali contropiedi azzurri e un centrocampista in più per non rischiare di lasciare completamente la mediana alle giocate di Hamsik e compagni.
Il primo teempo trascorre col riproporsi continuo sempre degli stessi temi: la Fiorentina che cerca di far girare il proprio gioco intorno a Mutu annullato quasi completamente da Santacroce, Mannini libero da marcature difensive che lascia sistematicamente sul posto Pasqual ad ogni scatto, Blasi e Gargano che arrivano sempre primi su ogni palla e il Pocho che semina il panico nella difesa avversaria con o senza palla. I due gol sono una semplice conseguenza di un gioco portato avanti con continuita, diligenza tattica e tanta voglia di vincere.
Nel secondo tempo vedi il Napoli che non ti aspetti, maturo! Prandelli manda in campo il temutissimo Papa Waigo, il suo passo non è proprio lo stesso dei nostri difensori, e sempre sulla destra inserisce Potenza per cercare sovrapposizioni e superiorità numeriche. Ma la musica per i viola non cambia. Mutu deve allontanarsi non poco dalla zona di Santacroce alla ricerca di qualche pallone giocabile, mentre sul versante opposto Savini bloccato su una difesa a 4 controlla senza troppa fatica, spesso con superbi anticipi, le incursioni avversarie. Per il resto il Napoli amministra palla con grande attenzione, cercando spesso di abbassare i ritmi e cercando verticalizzazzioni improvvise con Lavezzi che continua a saltare avversari come birilli. Mancano pochi minuti alla fine della partita quando, dopo l'ennesimo scatto del talento argentino, dagli spalti per la prima volta si alza un coro che non si sentiva da tempo e che era utilizzato solo per un nanerottolo che indossava la maglia numero 10: olé olé olé olé... Pocho! Pocho! Evidentemente il paragone diventa giorno dopo giorno sempre meno irriverente...
PAGELLE
Gianello 7,5
Nel primo tempo realizza tre parate decisive a mantenere un doppo vantaggio che la squadra ha saputo amministrare poi nella ripresa magistralmente. Anche nel secondo tempo riesce con una parata plastica a mandare sulla traversa un coplo di testa di Mutu. La squadra ha fiducia in lui e si vede.
Santacroce 9
Un voto in più per la capacità di confermarsi a certi livelli. All'andata Mutu era riuscito a ridicolizzare Cupi, questa volta il rumeno deve spostarsi sulla trequarti per trovare palloni da giocare. Se continuerà ancora così non potremo che constatare che ci troviamo di fronte a un fenomeno!
Cannavaro 7
Non fa vedere una palla né a Osvaldo nel primo tempo né a Cacia nella ripresa. Una partita impeccabile giocata con sicurezza e precisione su ogni palla.
Domizzi 6
Non ha particolari duelli da affrontare ma la sua presenza in difesa permette la realizzazione di quel muro contro cui vanno a sbattere tutte le iniziative viola. L'ammonizione che gli costerà la squalifica ha dell'irritante considerando il livello del giocatore...
Mannini 7,5
Un primo tempo da 9, nella ripresa accusa un calo fisiologico e nelle sue ripartenze perde qualche pallone di troppo. Ancora una volta abbiamo visto le migliori qualità di questo giocatore quando era libero da compiti difensivi. Si tratta di un'arma molto importante che Reja ha a disposizioni che che deve saper usare nel giusto modo.
Blasi 6
La solita partita da applausi in fase di contenimento, ma questa volta quando si ritrova il pallone tra i piedi lo tiene troppo risciando di perdelo per poi finire comunque per fare la giocata più semplice...
Gargano 6,5
Riesce a tenere una pressione molto elevata sui centrocampisti viola togliendogli lucidità , controlla bene palla, i suoi appoggi sono buoni e ci fa correre meno rischi del solito, ma forse avrebbe dovuto cambiar gioco, soprattutto nel primo tempo innescando Mannini, più spesso.
Hamsik 5,5
Io non lo riconosco quasi più. Voglio sperare si tratti solo del crollo fisico di un ragazzo mingherlino che non regge tutte queste partite di fila, ma oltre alla sacrificata martita col l'Inter il suo gioco continua ad essere caratterizzato da scarso impegno in copertura e poca lucidità in fase offensiva. Sbaglia assit che fanno mangiare le mani ai tifosi e su una respinta di Frey arriva alla ribattuta molle come una mozzarella di bufala...
Savini 7
Nel primo tempo partecipa al gioco corale della squadra errivando fino all'area avversaria. Nella ripresa gli tocca Papa Waigo che, con sorpresa di molti, non tocca una palla!
Calaiò 6
Alterna giocata veloci ed efficaci con altre lente e impacciate. Da elevazione e muscoli ad un attacco un po' leggerino, prova anche la conclusione appena può ma Frey gli nega la gioia del gol. Esce comunque tra gli applausi perché SuperManu è uno che l'impegno non lo mette mai in discussione.
Lavezzi 8
Sì, la doppietta... ma il meglio sta in altre cose. Sta maturando anche tatticamente con l'obiettivo di mettere sempre più a disposizione della squadra le sue qualità . Nel primo tempo cerca palla sulla trequarti per giocate con i compagni e inserimenti estremanente efficaci come in occasione del primo gol. Nella ripresa oltre ad effettuare continui tagli orizzontali per suggerire l'assit ai compagni approfitta dei maggiori spazi riuscendo, palla al piede, a saltare gli avversari con una semplicità disarmante.
Sosa 5,5
Deve far salire la squadra e fare qualche spizzata per il Pocho ma non riesce a portare a termine il suo compito con efficacia. Anche di testa ne vede poche.
Pazienza 6
Deve dare un minimo di freschezza la centrocampo e cercare di dettare buoni ritmi nel possesso palla, non demerita.
Bogliacino SV
Giusto in tempo da permettere al Pocho di prendersi la meritata standing ovation.
Reja 8
Una partita perfetta, letta benissimo dal primo all'ultimo minuto. Giusto lasciare il campo libero a Mannini sicuro che Santacroce gli comprirà ampiamente le spalle. Giusto tenere Lavezzi e Calaiò vicini per farli dialogare tra loro e con il resto della squadra. Giustissimo nella ripresa bloccare la difesa a 4 con Savini che tiene a bada Papa Waigo senza troppe apprensioni. Anche le sostistuzioni sono ineccepibili. Bravo mister!
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